Leonora Carrington: Levitasium (1950)

Leonora Carrington: Levitasium (1950)
Le immagini presenti in questo articolo sono ispirate all'opera di Leonora Carrington, “Levitasium”, 1950 circa, olio su tela, 55,2 x 30,1 cm, © Estate of Leonora Carrington, foto per gentile concessione di Palazzo Reale Milano.

“Levitasium” (1950) di Leonora Carrington è una composizione profondamente surreale, misteriosa e teatrale che invita alla contemplazione piuttosto che alla spiegazione. Il titolo stesso - Levitasium - è una parola fittizia, dal suono alchemico, probabilmente inventata dalla Carrington. Suggerisce qualcosa come leggerezza o levitazione - forse un elemento di assenza di peso, ascensione o leggerezza metafisica.

Analizziamo cosa sta succedendo in questo straordinario dipinto.

Leonora Carrington: Levitasium (1950)
Le immagini di questo articolo sono ispirate a
Leonora Carrington, “Levitasium”, 1950 circa, olio su tela, 55,2 x 30,1 cm, © Estate of Leonora Carrington, foto per gentile concessione di Palazzo Reale Milano

🧬 1. Il titolo: “Levitasium”

Carrington utilizzava spesso parole inventate che suonavano scientifiche, magiche o alchemiche. “Levitasium” poteva evocare:

  • Levità / levitazione – sfidando la gravità, elevandosi spiritualmente
  • Un elemento fittizio – come una controparte mistica della tavola periodica
  • Uno stato d'essere magico – arioso, trascendente, psichicamente elevato

Pertanto, il dipinto potrebbe raffigurare un regno o rituale alimentato da questa forza inventata.


🧝‍♀️ 2. Le figure: ibridi e sacerdotesse

  • I personaggi sono femminili o androgini, con capelli chiari e luminosi, arti allungati, e caratteristiche non umane — tratti tipici degli esseri magici di Carrington.
  • La figura al centro indossa gambe a strisce e un indumento scuro simile a una maschera — che evoca un costume rituale.
  • Diverse cifre sembrano essere fluttuante o emergente dalle pareti — suggerendo che esistono tra le dimensioni.
  • Alcuni mantengono gesti di invocazione, danza o offerta — come se fosse impegnato in un rituale o spettacolo.

Questi esseri sembrano senza peso, non del tutto vincolato dalle leggi della fisica umana — come se Levitasium è l'aria metafisica che li circonda.


Leonora Carrington: Levitasium (1950)
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Leonora Carrington, “Levitasium”, 1950 circa, olio su tela, 55,2 x 30,1 cm, © Estate of Leonora Carrington, foto per gentile concessione di Palazzo Reale Milano

Il una testa misteriosa che sbircia attraverso il buco: Che cos'è (o chi è) questa testa?

Il una testa misteriosa che sbircia dal buco sulla parete sinistra di Levitasium è uno dei dettagli più intriganti e inquietanti del dipinto. Esaminiamolo più da vicino:

  • Sembra essere un testa mozzata, librandosi in un'apertura quadrata nel muro, osservando il rituale surreale che si svolgeva all'interno della stanza.
  • Il viso è pallido, inespressivo, simile a una maschera, con le sopracciglia leggermente sollevate, come per esprimere calma curiosità, non allarme.
  • La sua collocazione e la sua cornice danno l'impressione che sia al di fuori della realtà del dipinto, ma profondamente coinvolto — un voyeur, osservatore o intruso da un altro piano.

🧩 Possibili interpretazioni

1. L'Osservatore o Guardiano

  • Nelle tradizioni alchemiche o esoteriche, un rituale o una trasformazione sono spesso testimoniati da un tutore o iniziatore.
  • Questa testa potrebbe simboleggiare un presenza iniziale, osservando lo svolgersi del rito di levitazione dall'esterno, forse guidando o giudicando il processo.
  • Ma non interviene: semplicemente vede.

2. Carrington stessa

È possibile che questa testa sia un autoinserimento — a autoritratto metaforico di Leonora Carrington come osservatrice delle proprie visioni interiori. Molte artiste surrealiste utilizzavano teste senza corpo o volti nascosti per rappresentare raddoppio psichico o consapevolezza di sé dall'esterno.

In questo caso, Carrington potrebbe osservare il proprio rituale onirico dall'esterno del tempo, come se dicesse:
“Questo è il mio teatro inconscio: l'ho messo in scena, ma non ne faccio parte”.”

3. La mente razionale, esclusa

La testa è fuori dalla stanza, non partecipando — forse rappresentando il ego razionale, logica maschile, oppure fuori dalla società, osservando ma esclusa dal mistico rito femminile. Potrebbe essere un commento sul patriarcato o razionalismo — guardando dentro, ma incapace di cogliere o entrare nella magia.

4. Lo spettatore surrealista

Carrington faceva parte del movimento surrealista, ma era sempre in contrasto con le sue strutture dominate dagli uomini. La testa potrebbe essere un osservatore maschile surrealista, scrutando un mondo femminile che non può controllare, rappresentare o nemmeno comprendere appieno: è questo il modo in cui Carrington afferma la propria autonomia.


🪞 Il buco stesso

A buco nel muro non è solo una finestra, è una breccia. Rappresenta soglie, voyeurismo, e visione interdimensionale — un portale tra mondi o modi di percezione.


La testa come coscienza spostata

Questa testa potrebbe essere:

  • A iniziatore non interveniente
  • A spettatore-sé
  • A sguardo razionale tenuto a bada
  • Oppure un outsider simbolico, testimone ma non partecipe della logica sacra del sogno.

La sua presenza amplifica la stranezza dello spazio. Non ci dà risposte, ma ci ricorda che anche noi spettatori siamo osservati mentre guardiamo.


🧊 3. L'architettura: una camera da sogno

  • Il pavimento a scacchi suggerisce un camera mistica o alchemica — uno spazio di trasformazione.
  • La stanza è sia interna che infinita: un lato si apre su una foresta rigogliosa, che rappresenta l'inconscio, la natura o la libertà.
  • A buco nel soffitto rivela una massa galleggiante o un'isola — forse un cielo simbolico o regno spirituale.
  • Il le pareti espongono teste, volti, uccelli e forme ibride, come affreschi di una cosmologia alternativa.

Questo spazio fa parte camera rituale, parte teatro psichico.


Leonora Carrington: Levitasium (1950)
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Leonora Carrington, “Levitasium”, 1950 circa, olio su tela, 55,2 x 30,1 cm, © Estate of Leonora Carrington, foto per gentile concessione di Palazzo Reale Milano

🐦 4. Gli uccelli e i simboli

Tre uccelli striati con la testa rossa appollaiato sulla destra — in parte reale, in parte simbolico. Nel lessico di Carrington, gli uccelli spesso rappresentano:

  • Messaggeri spirituali
  • Trascendenza o trasformazione
  • Conoscenza ibrida (animale + divino)
  • Il rosa blu sul pavimento sotto la figura centrale può simboleggiare:
    • Amore mistico
    • Alchimia (in alcuni sistemi esoterici, la rosa blu rappresenta conoscenza impossibile o nascosta)

⚖️ 5. Temi al lavoro

🔮 Rituale e trasformazione femminile

Le figure sembrano eseguire o incarnare un rito, non per gli altri, ma per se stesse. Carrington dipingeva spesso scene di:

  • Risveglio femminile
  • Metamorfosi spirituale
  • Il gioco sacro al di fuori delle strutture patriarcali

Questo potrebbe essere un rituale di levitazione, una metafora per elevare la coscienza o superare i limiti terreni.

Leonora Carrington: Levitasium (1950)
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Leonora Carrington, “Levitasium”, 1950 circa, olio su tela, 55,2 x 30,1 cm, © Estate of Leonora Carrington, foto per gentile concessione di Palazzo Reale Milano

🌌 Spazio tra i mondi

  • Il dipinto esiste tra solido e fluido, corpo e spirito, stanza e foresta, performance e visione.
  • Le figure, sospese tra il materiale e l'immateriale, suggeriscono una scienza metafisica dei sogni.

Conclusione: che cos'è il “Levitasium”?

Non è un luogo o un oggetto, è un stato d'essere:

  • A spazio psichico dove la trasformazione avviene senza violenza.
  • A teatro rituale dove entità femminili inventano nuove leggi della fisica, delle emozioni e dell'identità.
  • Una celebrazione del senza peso, il fluido, l'intermedio — il rifiuto della pesantezza e del controllo a favore di libertà, magia e volo interiore.

Carrington's Levitasium è un incantesimo visivo — una dichiarazione che in questo mondo la logica si piega e gli esseri si elevano per forza del mistero, non della gravità.